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QUALCHE PAROLA SULLA BAND

The SACROMUD Pugno Collective

The SACROMUD Pugno Collective è una produzione Labilia nata come Pugno Blues Band (Pbb) nel 2018 e non è solo una band che pesca dentro al blues di Maurizio Pugno proseguendone in qualche modo la traiettoria tracciata con oltre 35 anni di attività in giro per il mondo, ma è una vera e propria fabbrica di suggestioni e di suoni spalmati sul cosa siamo oggi, il Sacro Fango del contemporaneo.


The SACROMUD Pugno Collective è l'overground blues, il nuovo posto del "nuovo blues" del nuovo progetto di Maurizio Pugno.

Un passeggiare dentro a Bluesland, la terra di tutti e dove tutti hanno generato la musica degli ultimi 100 anni e che ha consentito di trasformare tutto ciò in un «Carosello», in «una blues suite fuori scala», in una «preghiera laica» che parla di esodi, della sensualità delle nostre debolezze, del rumore dei nostri passi e dei sospriri di spiriti vagabondi.


L'esigenza maniacale di rappresentare le debolezze umane, ha trasformato Pugno, sin dagli esordi nel lontano 1982, in un musicista che suona blues & dintorni, la musica che più si avvicina alle microstorie del quotidiano.


Nato nel 1966, in una piccola città medievale (Gubbio) dell'Italia centrale, un bellissimo posto, appunto, dove tornare per ripartire! Un'area dove il fermento musicale era ed è pressoché assente e dove ogni istinto artistico doveva e deve essere praticamente inventato in piena autonomia.

Essendo cresciuto in un'epoca assente da «comunicazione in tempo reale», la sua formazione musicale è fatta di odore di carta, vinile, disavventure e tanti viaggi.

Ed è anche su questi presupposti che nasce prima la Pbb e poi, per rotolamento naturale, the SACROMUD Pugno Collective.


Dopo 35 anni di collaborazioni internazionali e 17 album realizzati, (la sua attività artistica lo vede scrivere, arrangiare, produrre ed affiancare alcuni dei migliori musicisti del blues contemporaneo: Mz. Dee, Sugar Ray Norcia, Mark DuFresne, Linda Valori, Alberto Marsico, Lynwood Slim, Tad Robinson, Mark Hummel, Dave Specter, Mike Turk, Sax Gordon, Kellie Rucker, Crystal White, Rico Blues Combo e molti altri), all'interno di questo viaggio in «contromano», Pugno, decide di radicare il suo vissuto di Bluesman Europeo all'interno del suo territorio quotidiano, geograficamente ed umanamente parlando.

La «borghese tribalità» di Raffaele "Raffo Barbi pesca a piene mani nella pozzanghera delle nostre quotidiane e contraddittorie battaglie pescando in questa nuova visione che Pugno sta provando a dare alla sua musica, radicata nel blues ma specchiata nel XXI secolo!

Il cosiddetto lirismo chitarristico di Pugno si sposa perfettamente con la vocalità calda e graffiante di Raffo Barbi – «…mi incuriosiva innanzitutto la sua emotività profonda…» – racconta Pugno – «…nascosta dal quel modo di porsi serio, scuro e silenzioso. La prima volta che cantò Help Me Thro' The Day, di Leon Russell, ho sentito in Raffo del sale, del fango e del rispetto; il sale della passione, il fango del vita e il rispetto per l'ascolto…».


Franz Piombino è l'altro senior  della band (Torinese classe 1968) e fa  parte, ormai da anni della storia, musicale di Pugno.

Tornato in Italia dopo aver vissuto, come musicista professionista, per circa venti anni a Londra, ha collaborato, in qualità di «groover», con molti artisti (Josh Smith, Ariel Posen, Jeff McErlain, Paolo Bonfanti, Linda Valori, Antonio Forcione, Stephen Dale Petit, Nick Van Felder, Edoardo De Angelis, Jaye Williamson ecc.).

Ora è il bassista eclettico dei SACROMUD nonché di altre produzioni Labilia di cui ne è una delle colonne portanti.

Ai due seniors e a Raffo,  si sono affiancati, sposando la mission, altri due giovani musicisti provenienti da esperienze musicali diverse e affacciatisi recentemente al mondo del Blues e del Soul: Alex Fiorucci all'organo, pianoforte e sintetizzatori e Riccardo «Rocca» Fiorucci alla batteria.


Ma quali migliori parole se non quelle di Pugno stesso per riassumere questa visione:

«…Il blues è stato per me il sale con cui ho condito il mio percorso musicale, non solo di musicista ma direi soprattutto di appassionato. SACROMUD, è quello che definisco una fionda emotiva più che un gruppo musicale.

Questo nostro tempo ha trasformato il mio umile percorso in un consuntivo sperimentale per provare a mettersi ancora una volta in gioco. Un «mood» a volte ostico, con il quale fare i conti ma dal quale trarre spunti, un rompere gli oggetti per dare anima alla materia.

L'abitudine, tragica, spesso arrogante, che ci fa mettere i disagi e le sofferenze tutte sullo stesso piano e che vedo penetrare nel nostro modo di essere e di sentire LE realtà, si stanno trasformando in costume.

Ognuno ha il suo dogma, ognuno il suo feudo morale, ognuno ha il suo ognuno.

Il dolore che provo per tutto ciò non si tramuta in rabbia, ma per forza di cose in musica, facendo dire, musicalmente, al me stesso che non è più quello di prima: metti insieme il materiale che ti ha fatto ripartire e rialzare più volte nella tua vita, dagli una coerenza strutturale, e fotografalo!

Raffo ha tradotto tutte le contraddizioni del ruotare su se stessi attraverso, come ripeto spesso, il suo sacro fango.

Ma ognuno di noi sta sporcando con la sua storia personale la musica che viene scritta; un Bignami della società che vorrei... linguaggi diversi che arricchiscono una sintesi che cerca l'altro...»

Resized, l'album uscito nel 2021, a nome della Pbb, è il ponte tra il vecchio e il nuovo, un riadattare il vestito, da bravi sarti, alle proprie taglie.

Otto covers e tre originali composti ed incisi proprio per questo album.


Resized è altresì la zattera che ha traghettato definitivamente la Pbb verso The SACROMUD Pugno Collective e «Out Of The Frame», l'album del 2022; un disco completamente composto da Maurizio Pugno e Raffo Barbi e totalmente dentro a questa suggestione.


Il Live Show dei SACROMUD ricalca questa visione ed è costruito come un'unica suite musicale dentro alla quale si muove la narrazione stessa oltre che il soul, la roots music, il blues, il rock, l'R&B ecc. frullati assieme ai suoni delle contraddizioni contemporanee.